Bandiera Polonia

La Polonia non si accontenta di crescere, ma vuole anche correggere alcuni errori commessi durante gli anni di una tumultuosa espansione. A tal fine il governo ha lanciato un piano per lo sviluppo sostenibile che prevede la reindustrializzazione e l’innovazione dell’economia polacca. Il nuovo piano di crescita impegnerà risorse per mille miliardi di zloty, pari a circa 230 miliardi di euro, ovvero oltre la metà del Pil del Paese esteuropeo.

L’obiettivo principale di questa riforma è rendere più dinamico lo sviluppo della Polonia, permettendo con le azioni adeguate ad incoraggiare l’economia polacca a crescere. I dati economici rivelano che nel 2016 l’economia polacca crescerà del 3,5%, dopo essere cresciuta in media del 3,8% all’anno nell’ultimo decennio. Inoltre, il debito pubblico, che risulta uno dei più bassi nella Comunità Europea, è al 52,5% del Pil; Un altro elemento fondamentale dell’economia polacca è la capacità del governo polacco di mantenere stabile anche il tasso di disoccupazione, pari al 7%, un risultato da far invidia a molti Paesi dell’Unione Europea.

Il nuovo modello di sviluppo economico si fonda su cinque pilastri: la reindustrializzazione, lo sviluppo di aziende innovative, l’aumento degli investimenti, l’espansione sui mercati europei ed emergenti, lo sviluppo sociale e regionale con un patto per le aree rurali e una riforma dell’istruzione professionale. Inoltre, il governo ha promosso una profonda revisione della propria politica economica, con lo scopo di dar vita alle infrastrutture specifiche per il sostegno delle esportazioni, e di promuovere programmi per la specializzazione settoriale, per il sostegno alle imprese e per l’innovazione. Infine, sono previste nuove normative volte a semplificare l’operatività nel mercato polacco (sarà varata una nuova Costituzione dell’imprenditoria).

All’interno di questo processo di crescita economica si evidenziano nuove opportunità di collaborazione tra l’Italia e la Polonia. Attualmente l’interscambio tra i due paesi vale 16,4 miliardi di euro ed è aumentato di oltre il 60% negli ultimi dieci anni. L’Italia occupa infatti la quarta posizione tra i principali partner commerciali polacchi, con ulteriori margini di crescita nel prossimo futuro. Ad oggi le imprese a capitale italiano attive in Polonia sono oltre 1.300. I settori identificati come quelli più promettenti per una cooperazione tra Italia e Polonia sono l’aerospazio, gli armamenti, l’automotive, la cantieristica, la chimica e l’agroalimentare.

In questo quadro economico Modulo Group opera da differenti anni, con una notevole esperienza e conoscenza della realtà polacca. Le competenze aziendali permettono di aiutare in tutta serenità una realtà imprenditoriale italiana a sbarcare sul mercato polacco.